E se confondessi l'ancoraggio con il legame?
- Sébastien Bonhomme

- 10 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Abitare la materia senza perdersi - il passaggio del Toro
Stai ancora andando avanti. Ma qualcosa è cambiato.
Il fuoco è ancora lì... ma non brucia più verso l'esterno.
Sta scendendo.
Come un'energia che cerca di incarnarsi. Come uno slancio che non vuole più fuggire in avanti... ma prendere corpo.
Sotto i tuoi piedi, la terra si densifica.
Non cede più.
Lei incontra te.
Più calda. Più pesante. Più reale.
Ogni passo ti impegna. Ogni passo ti iscrive.
Non sei più solo in movimento.
Ti stai connettendo.
Attraversi la soglia del territorio di Taurus.
Qui il tempo non si esaurisce. Lui lavora.
Ciò che era impulso diventa forma. Ciò che era desiderio cerca una materia per esistere.
Lentamente. Silenziosamente. Inevitabilmente.
Respiri

E per la prima volta... senti davvero.
Il tuo corpo. I suoi limiti. I suoi bisogni.
Le sue resistenze
Il mondo non è più un'idea.
Diventa una sensazione.
Ma in questa densità...
qualcosa appare.
Una dolcezza.
Quasi troppo dolce.
Il desiderio di restare. Di arrendersi.
Di non rischiare più. Allora l'ombra si rivela.
Ciò che nutre... può possedere. Ciò che rassicura... può rinchiudere.
L'attaccamento si instaura, in modo discreto.
Non come una colpa... ma come la paura di perdere.
Lo vedi.
Senza rigettarlo. Senza abbandonarti.
Perché non è la materia a intrappolare...
Questa è l'identificazione.
Allora stai imparando.
Essere nel corpo... senza ridurti in esso. A gustare... senza trattenerti.
A possedere... senza essere posseduto.
E qualcosa si adatta a te.
Il movimento non scompare. Si approfondisce.
Non vai più avanti per scappare.
Tu vai avanti a costruire.
Allora capisci, piano:
La terra non è qui per trattenerti.
Lei è qui per darti forma.
E in questa forma...
un'altra forza nasce.
Più lente. Inoltre stabile. Più cosciente.
La forza di dürer.
E tu...
dove confondi ancora sicurezza e attaccamento..
al punto da dimenticare che la vita... continua a circolare?
Rituale di Offerta alla Terra
Onoratore senza attaccante
Scegli un oggetto.
Qualcosa di semplice... ma a cui tieni.
Non necessariamente prezioso. Ma carico.
Siediti con lui.
Prenditi il tempo di guardarlo. Toccarlo. Sentirlo.
Riconosci quello che ti ha dato: conforto, sicurezza, memoria... o anche illusione.
Poi, lentamente... Dille grazie.
Senza rifiuto.
Solo riconoscere.
E poi...
presenta un atto.
Separatevi da questo oggetto.
Offrilo. Passalo. O lascialo andare.
Osserva.
Quello che succede dentro di te.
La mancanza. La resistenza. O forse... uno spazio.
Resta lì.
Senza fuggire. Senza compensare.
E capisci:
Questo non è l'oggetto che lasci.
È il legame inconscio che ti lega a questo.
Chiusura
Posso amare... senza possedere. Posso ricevere... senza trattenere.




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